il PCI di Pesaro-Urbino sostiene i referendum della CGIL


Oltre la grandezza vincita del NO al referendum costituzionale, il quale ha firma il PCI preso per anzitutto iperbole insieme a all’ANPI e alle altre della nel aiuto alla pugna a la scudo della Composizione, la Unione del PCI proveniente da Pesaro-Urbino, a aiuto delle sue problema politiche intese a restituire il bravura del prodotto e le tutele dei lavoratori per un grosso proveniente da novello cammino proficuo e proveniente da tutela della rifugio, della decenza e delle avvedutezza, intende patire a causa di volontà i referendum a i tassa e per contro il Jobs Act promossi dalla CGIL.


A tal morte il PCI impegna la armatura impacciato del Stato ad arronzinarsi a cooperare attivamente perchè i referendum vengano svolti, respingendo per creanza netta le vergognose manovre per cammino a affossarli, affinchè vengano abolite le codice il quale azzerano i tassa e creano la subalternita’ del professionista riguardo all’progetto ed al patrimonio.

Siamo favorevoli alla reintroduzione dell’servizio 18 e alla sua ampiezza, all’cancellazione dei Voucher (il cui impiego si è moltiplicato ) il quale contribuiscono a dar vita prodotto buio invece di a farlo alzarsi, e a il delle avvedutezza dell’ditta appaltatrice ( quella il quale prende l’concessione) sulle violazioni subite dai lavoratori, affinchè siano previsti contratti proveniente da prodotto uguali a impieghi uguali.

Il Stato Comunista Italiano impegnerà perciò le sezioni proveniente da Pesaro, Fano e Urbino e tutti i militanti della nella avanzamento, nella spaccio e nel aiuto a tutti i quesiti referendari.